Guyana Britannica, terra di fiumi, laghi e paludi, paradossalmente una terra di acque. Ricoperta da lussureggianti foreste tropicali e pluviali, una paradiso della flora e della fauna. Una quantità incredibile di rapide, cascate tra le più alte del mondo e innumerevoli canali navigabili, dove nel silenzio delle ultime pendici della foresta amazzonica navigano chiatte che trasportano botti di puro nettare, rum.
La canna da zucchero ha cominciato il suo viaggio nelle isole del pacifico e nel sud/est asiatico, dove in India è nata la prima bevanda alcolica a base di canna da zucchero.
8.000 anni più tardi trova un ambiente così favorevole da guadagnarsi l’indiscusso trono per la migliore canna da zucchero al mondo per la produzione di rum; la Guyana Britannica.

F ù tra il XVII e il XVIII secolo che gli olandesi fondarono in Guyana tre colonie: Essequibo, Demerara e Berbice.
Il Demerara è un grande fiume navigabile con un delta umido e paludoso, ambiente favorevole alla canna ma impervio ed ostile all’uomo che accetta umilmente il compromesso, consapevole ed orgoglioso del prodotto finale.
Ad oggi lo zucchero ed il rum del Demerara sono considerati le perle ed il miglior risultato che la natura, in collaborazione con l’uomo, sia in grado di produrre.
Fino ad un secolo fa si trovavano sulle banchine del Demerara più di 200 distillerie funzionanti, moltissime artigianali con produzioni che sfioravano quantità sufficienti a soddisfare poche centinaia di persone.
300 anni di sacrifici in queste terre inospitali hanno ridotto ad una sola dozzina le colonne di vapore ancora fumanti, permettendo a pochi eletti la possibilità di godere delle ultime scorte mondiali di questi elisir sempre più rari.
Sotto ad una di queste colonne di vapore, dal 1732 è in funzione la
Port Morant Distillery , una delle pioniere a prendersi cura dell’evoluzione di questo impareggiabile distillato.
Fino a poco tempo fa possedevano una botte da 280 litri di rum straordinario, che ha riposato in armonia con le stagioni per 16 lunghi anni.
Ogni fiore ha la sua primavera nella quale riesce ad esprimere il massimo dello splendore. Il 2005 è stato il momento giusto per cogliere il frutto della canna sapientemente distillato nel 1989. Per onorare, rispettare e conservare tale splendore, la botte è stata dischiusa a regola d’arte dai maestri scozzesi
Macallan nel rispetto dei disciplinari più rigidi al mondo per garantirne il massimo della qualità.
Oggi sono fioriti 190 boccioli da 70cl., ciascuno racchiude in se otto millenni di storia, tre secoli di sacrifici e tutti i profumi di una natura in grado di esprimere il massimo se si accetta il tempo come strumento e non come limite. 190 boccioli unici al mondo che una volta gustati trasmetteranno al nostro corpo ed alla nostra mente la smania di attendere il prossimo fiore, perché l’attesa moltiplica il piacere.
Brucia dentro di noi lo spirito selvaggio di essere sempre alla ricerca di un nuovo fiore da cogliere, una sorta di pirati del piacere;  nulla poteva rappresentarci di più della loro bandiera: il leggendario
Jolly Roger.

Bottiglie numerate a mano
+
T-shirt numerata a mano
+ Pergamena con storia del rum Jolly Roger